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Carlo Cardazzo, figlio di Vincenzo, costruttore edile e collezionista d'arte, fonda
nel 1941 a Venezia la galleria del Cavallino in Riva degli Schiavoni.
Le prime mostre della galleria sono dedicate ai Maestri del Novecento Italiano:
vengono esposte opere di Balla, Boccioni, Campigli, Carrà, De Chirico, De Pisis,
Morandi, Scipione, Severini, Sironi.Dopo qualche anno nascono le
Edizioni del Cavallino, che presentano per la prima volta tradotti in italiano testi di
Mallarmé, Jarry, Joyce, Cocteau e di altri importanti poeti e scrittori stranieri.
Le Edizioni del Cavallino continueranno nel tempo dedicandosi anche alla stampa
di litografie, serigrafie, incisioni.
Con la fine della guerra si aprono le frontiere e le opere di artisti stranieri possono
essere di nuovo importate in Italia. Nel 1945 Carlo Cardazzo apre a Milano la
Galleria del Naviglio, intuendo l'importanza che avrebbe avuto una grande città
industriale nella divulgazione dell'Arte Moderna.Renato Cardazzo, fratello minore
di Carlo, che gli era stato vicino fin dall'inizio della sua avventura, resta a Venezia
a condurre la Galleria del Cavallino.
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Negli anni '50 vengono presentate mostre personali di artisti, che successivamente
verranno riconosciuti come i Maestri dell'Arte Moderna. La maggior parte di questi artisti
espone per la prima volta in Italia e per molti è la loro prima mostra personale.
Agli inizi degli anni '50 Campigli, Capogrossi, Gentilini, Fontana e Scanavino firmano un
contratto di esclusiva con la Galleria del Naviglio che nel corso degli anni li rappresenterà
in tutto il mondo.
Nel 1950 i fratelli Cardazzo incaricano l'architetto Carlo Scarpa di progettare il Padiglione
del libro che sarà costruito all'interno dei giardini della Biennale di Venezia, dove saranno
curate esposizioni internazionali dedicate alle edizioni d'arte e al lavoro editoriale della
Galleria del Cavallino di Venezia e della Galleria del Naviglio di Milano.
Alla Galleria del Naviglio negli anni '50 (1951) nasce il Movimento dello Spazialismo e
Lucio Fontana presenta il Manifesto Blanco che verrà sottoscritto da altri artisti italiani.
A Venezia alla Galleria del Cavallino collaborano in esclusiva Artisti Spazialisti come Bacci,
Deluigi, De Toffoli, Morandis, Vinicio e successivamente Tancredi.
Nel 1954 si apre a Venezia la nuova sede della Galleria del Cavallino.
Nel 1955 si apre a Roma la Galleria Selecta che opera sino al marzo 1960.
Nel 1962 Renato Cardazzo si trasferisce a Milano continuando l'attività tra Venezia e
Milano. Amplia la sede di Via Manzoni con una nuova sala denominata Naviglio 2.



Nel 1963 muore Carlo Cardazzo e l'attività delle due gallerie prosegue sotto la sola direzione
di Renato Cardazzo.
In questi anni Renato Cardazzo si interessa alle nuove avanguardie ed artisti come Alviani,
Bonalumi, Ceroli, Scheggi, lavorano in esclusiva per la Galleria del Naviglio. Al Cavallino di
Venezia espone il Gruppo 0 (Zero): Abe, Armando, Aubertin, Bischoffshausen, Bonalumi,
Bury, Castellani, De Uries, Fontana, Göpfert, Haacke, Kusama, Leblanc, Luther, Mack,
Manzoni, Talman, Uecker, Verheyen, Vigo. Il Gruppo Miriorama 12: Anceschi, Boriani,
Colombo, De Vecchi, Varisco.
Nel 1966 è stata riconosciuta Galleria Pilota.
Nel 1968 si inaugura a Venezia la Galleria Navigliovenezia, che nel 1969, presenta per la
prima volta in Italia, un'esposizione dedicata alla Tantra Art con opere che abbracciano un
arco di tempo che va dal 1600 al 1800. La Galleria del Cavallino di Venezia prosegue la sua
attività sotto la direzione di Paolo Cardazzo.



Nel biennio 1969 - 1970 Renato Cardazzo ospita negli spazi della galleria esposizioni che
chiamerà "Naviglioincontri" dove l'arte incontra l'Industria, la Moda, la Chimica, la Musica,
l'Architettura, il Cinema.
Continua la collaborazione con Capogrossi, Gentilini, Scanavino, Toyofuku, che lavorano
in esclusiva per la Galleria del Naviglio e si succedono le esposizioni degli Artisti Spazialisti,
iniziate negli anni '50.
Negli anni '70 la galleria prosegue la sua attività esponendo le nuove tendenze ed opere di
giovani artisti che recuperano le Avanguardie Storiche con nuove soluzioni estetiche e
concettuali.
Si alternano mostre dedicate al Nouveau Realisme e all'Iperrealismo, all' Arte Concettuale
e nel medesimo tempo si presentano ancora le opere degli artisti che ormai vengono
riconosciuti come maestri.
Nel 1971 si apre a Milano la galleria Bon à Tirer dedicata all'opera su carta e alle edizioni
grafiche.(litografie, incisioni e multipli). Giorgio Cardazzo ne assume la direzione nel 1973.
In questa sede sono state presentate numerose esposizioni, tra le quali si ricordano:
Capogrossi, Ceroli, Christo, D'Agostino, J. Dine, Dubuffet, Heredia, Klimt , La Pop Art,
Lichtenstein, Moore, Oldenburg, Saura, Scanavino, Schiele, Toyofuku, Warhol ed altre
esposizioni dedicate a giovani artisti.


Negli anni '70 nascono le prime Fiere Internazionali d'Arte Moderna, dove sono invitate
le più importanti gallerie del mondo e la Galleria Del Naviglio partecipa a numerose di queste
fiere in Europa e in America per decine d'anni.


Negli anni '80 sino al settembre 2000 Renato Cardazzo assieme al figlio Giorgio Cardazzo
che ha cominciato a lavorare in galleria sin agli inizi degli anni '70, continua l'attività tra
Milano e Venezia, segnalando giovani artisti o proponendo artisti del passato ancora
sconosciuti al grosso pubblico e presentando opere di maestri che hanno lavorato fin dai
primi anni della galleria. (Anni 90)
La Galleria del Naviglio durante la sua storia, oltre ad allestire più di 2000 esposizioni nelle
proprie sedi di Milano e Venezia, ha organizzato centinaia di mostre in tutto il mondo.
Nel 2001 Giorgio Cardazzo assume la direzione della galleria e fonda il Naviglio Modern Art.
Vengono ristrutturati gli spazi espositivi.
Nel 2002 muore Renato Cardazzo.
Il Naviglio Modern Art organizza esposizioni di artisti italiani e stranieri continuando la
tradizione della galleria.

Nel 2008 Giorgio Cardazzo costituisce la Cardazzo Factory che comprende la Naviglio Arte Moderna
e Cardazzocontemporaneo.
Cardazzo Factory si propone di realizzare oltre alle mostre personali degli artisti opere grafiche
e oggetti d'arte a tiratura limitata per rendere accessibile l'arte a tutti.




RenatoCardazzo
la storia
1950 - 1960 - 1970 - 1980 - 1990 - 2000
Carlo Cardazzo