.
Negli anni '50
vengono presentate mostre personali di artisti, che successivamente
verranno riconosciuti come i Maestri dell'Arte Moderna. La maggior parte
di questi artisti
espone per la prima volta in Italia e per molti è la loro prima mostra personale.
Agli inizi degli anni '50 Campigli, Capogrossi, Gentilini, Fontana e Scanavino
firmano un
contratto di esclusiva con la Galleria del Naviglio che nel corso degli
anni li rappresenterà
in tutto il mondo.
Nel 1950 i fratelli Cardazzo incaricano l'architetto Carlo Scarpa di progettare
il Padiglione
del libro che sarà costruito all'interno dei giardini della Biennale di
Venezia, dove saranno
curate esposizioni internazionali dedicate alle edizioni d'arte e al lavoro
editoriale della
Galleria del Cavallino di Venezia e della Galleria del Naviglio di Milano.
Alla Galleria del Naviglio negli anni '50 (1951) nasce il Movimento
dello Spazialismo e
Lucio Fontana presenta il Manifesto Blanco che verrà sottoscritto da altri
artisti italiani.
A Venezia alla Galleria del Cavallino collaborano in esclusiva Artisti Spazialisti
come Bacci,
Deluigi, De Toffoli, Morandis, Vinicio e successivamente Tancredi.
Nel 1954 si apre a Venezia la nuova sede della Galleria del Cavallino.
Nel 1955 si apre a Roma la Galleria Selecta che opera sino al marzo 1960.
Nel 1962 Renato Cardazzo si trasferisce a Milano continuando l'attività
tra Venezia e
Milano. Amplia la sede di Via Manzoni con una nuova sala denominata Naviglio
2.
Nel 1963 muore Carlo Cardazzo e l'attività delle due gallerie
prosegue sotto la sola direzione
di Renato Cardazzo.
In questi anni
Renato Cardazzo si interessa alle nuove avanguardie ed artisti come Alviani,
Bonalumi, Ceroli, Scheggi, lavorano in esclusiva per la Galleria del Naviglio.
Al Cavallino di
Venezia espone il Gruppo 0 (Zero): Abe, Armando, Aubertin, Bischoffshausen,
Bonalumi,
Bury, Castellani, De Uries, Fontana, Göpfert, Haacke, Kusama, Leblanc, Luther,
Mack,
Manzoni, Talman, Uecker, Verheyen, Vigo. Il Gruppo Miriorama 12: Anceschi,
Boriani,
Colombo, De Vecchi, Varisco.
Nel 1966 è stata riconosciuta Galleria Pilota.
Nel 1968 si inaugura a Venezia la Galleria Navigliovenezia, che nel 1969,
presenta per la
prima volta in Italia, un'esposizione dedicata alla Tantra Art con opere
che abbracciano un
arco di tempo che va dal 1600 al 1800. La Galleria del Cavallino di Venezia
prosegue la sua
attività sotto la direzione di Paolo Cardazzo.
Nel
biennio 1969 - 1970 Renato Cardazzo ospita negli spazi della galleria esposizioni
che
chiamerà "Naviglioincontri"
dove l'arte incontra l'Industria, la Moda, la Chimica, la Musica,
l'Architettura, il Cinema.
Continua
la collaborazione con Capogrossi, Gentilini, Scanavino, Toyofuku, che lavorano
in esclusiva per la Galleria del Naviglio e si succedono le esposizioni
degli Artisti Spazialisti,
iniziate negli anni '50.
Negli anni '70
la galleria prosegue la sua attività esponendo le nuove tendenze
ed opere di
giovani artisti che recuperano le Avanguardie Storiche con nuove soluzioni
estetiche e
concettuali.
Si alternano mostre dedicate al Nouveau Realisme e all'Iperrealismo, all'
Arte Concettuale
e nel medesimo tempo si presentano ancora le opere degli artisti che ormai
vengono
riconosciuti come maestri.
Nel 1971 si apre a Milano la galleria Bon à Tirer dedicata all'opera su
carta e alle edizioni
grafiche.(litografie, incisioni e multipli). Giorgio Cardazzo ne assume
la direzione nel 1973.
In questa sede sono state presentate numerose esposizioni, tra le quali
si ricordano:
Capogrossi, Ceroli, Christo, D'Agostino, J. Dine, Dubuffet, Heredia, Klimt
, La Pop Art,
Lichtenstein, Moore, Oldenburg, Saura, Scanavino, Schiele, Toyofuku, Warhol
ed altre
esposizioni dedicate a giovani artisti.
Negli anni '70 nascono le prime Fiere
Internazionali d'Arte Moderna, dove sono invitate
le più importanti gallerie del mondo e la Galleria Del Naviglio partecipa
a numerose di queste
fiere
in Europa e in America per decine d'anni.
Negli
anni '80 sino al settembre 2000 Renato Cardazzo
assieme al figlio Giorgio Cardazzo
che ha cominciato a lavorare in galleria sin agli inizi degli anni '70,
continua l'attività tra
Milano e Venezia, segnalando giovani artisti o proponendo artisti del passato
ancora
sconosciuti al grosso pubblico e presentando opere di maestri che hanno
lavorato fin dai
primi anni della galleria. (Anni
90)
La Galleria del Naviglio durante la sua storia, oltre ad allestire più di
2000 esposizioni nelle
proprie sedi di Milano e Venezia, ha organizzato centinaia di mostre in
tutto il mondo.
Nel
2001 Giorgio Cardazzo assume la direzione della galleria e fonda
il Naviglio Modern Art.
Vengono ristrutturati gli spazi espositivi.
Nel 2002 muore Renato Cardazzo.
Il Naviglio Modern Art organizza esposizioni di artisti italiani e stranieri
continuando la
tradizione della galleria.
Nel 2008 Giorgio
Cardazzo costituisce la Cardazzo Factory che comprende la Naviglio Arte
Moderna
e Cardazzocontemporaneo.
Cardazzo Factory si propone di realizzare oltre alle mostre personali degli
artisti opere grafiche
e oggetti d'arte a tiratura limitata per rendere accessibile l'arte a tutti.